Dieci "Regole di buon vicinato" per non disturbare e ridurre le liti in condominio. È il decalogo elaborato da Atc in collaborazione con la Cpd, la Consulta delle persone in difficoltà, nell'ambito del progetto "Integrazione dei Quartieri Periferici", finanziato dalla Fondazione Vodafone. Il decalogo è arrivato per posta a tutte le famiglie che vivono nelle case Erps e affisso in tutte le bacheche delle scale dei palazzi Erps di Torino e provincia. Poche e di buon senso le regole da rispettare. Più che di regole si tratta di suggerimenti, formulati al plurale e con un linguaggio colloquiale, che invitano i nostri utenti ad assumere comportamenti rispettosi della vita condominiale. Prima fra tutte: abbassare il volume dello stereo e del televisore, ma anche quella di non indossare zoccoli di legno in casa, oppure buttare la spazzatura nei cassonetti e anche chiamare l'Amiat per i rifiuti ingombranti. Sembrano piccolezze, ma ripetute nel tempo diventano motivo di litigi e se non addirittura di denunce alle autorità. In Italia sono oltre 2 milioni le cause che ogni anno arrivano in tribunale - secondo il Codacons - sempre per questioni legate esclusivamente a questioni condominiali e al primo posto ci sono i rumori molesti provenienti dal altri appartamenti, ma non mancano liti per l'errato utilizzo delle aree condominiali comuni (auto parcheggiate in modo errato, materiali depositati negli androni, terrazze condominiali usate come ripostigli o problemi connessi ai cortili o ai giardini condominiali (bambini che giocano a pallone, persone che parlano a voce alta). Con questo decalogo, elaborato sulle lamentele più frequenti presentate dai nostri inquilini, Atc vuole dare un piccolo, ma importante contributo per richiamare le norme del vivere civile e abbassare il conflitto nelle case Atc. La carta del buon vicinato si inserisce tra le iniziative intraprese nell'ambito del progetto "Integrazione sociale in quartieri periferici", realizzato dalla Cpd con il sostegno della Fondazione Vodafone Italia. Il progetto si rivolge agli abitanti dei condomini amministrati da Atc, l'azienda che gestisce gli alloggi Erp in Torino e provincia i cui assegnatari sono in molti casi anziani, persone con disabilità o immigrati. All'interno dei condomini Atc spesso i rapporti tra i diversi nuclei familiari sono inesistenti, mentre il costante aumento delle persone anziane o con disabilità ingenera un parallelo incremento delle esigenze di sostegno (che non sempre i servizi pubblici riescono a soddisfare) nonché un conseguente aumento dei casi di abbandono e di solitudine. Una finalità fondamentale del progetto è di favorire la creazione di meccanismi di solidarietà sociale.